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Mostra Nazionale della Chianina

A Ponte Presale, frazione del comune di Sestino (AR), in un contesto di rara bellezza immerso nell’Appennino, anche quest’anno rituale appuntamento con la mostra nazionale degli allevamenti bovini di razza Chianina.
Appuntamento annuale a Sestino il 27 - 28 - 29 settembre

I tre giorni di manifestazione si svolgono presso il centro zootecnico “S. Datti”, centro cui il neoeletto sindaco di Sestino, sig. Elbo Donati, crede molto per attuare un forte rilancio delle politiche agricole dell’entroterra. L’organizzazione dell’evento è stata a cura dell’Apaar (associazione provinciale aretina allevatori d’Arezzo) e dell’Anabic (associazione nazionale allevatori bovini italiani carne), con il prezioso contributo della Regione, della Provincia, della Comunità Montana e dei comuni di Badia Tedalda e soprattutto di Sestino.

Fra gli altri presenze di spicco all’antica Fiera del Ranco, l’assessore provinciale all’agricoltura sig. Cutini Andrea che con rinnovato entusiasmo ha più volte mostrato l’intenzione di compiere investimenti per questo evento, partendo dalla ristrutturazione e/o meglio riconversione degli stabili, a strutture più efficienti e razionali dal punto di vista architettonico ed energetico, il sig. Marcello Minozzi assessore all’agricoltura della Comunità Montana Valtiberina e i sindaci dei comuni ospitanti.

Oltre duecento i capi portati in mostra, con allevatori provenienti da tutto il centro Italia. La fase più attesa, come ogni anno, è quella delle aste dei vitelli e delle manze. Gli addetti del settore, soprattutto i produttori, vedono realizzare velocemente il proprio lungo lavoro a battiti del martello. Operazione proficua che consente talvolta di alzare i tradizionali prezzi di mercato.

Una ventina di allevatori con capi selezionati si sono resi disponibili a compiere piccole dimostrazioni, attirando un folto pubblico che da anni consolida le presenze, formate sempre di più, per fortuna, da giovani e gruppi di scolaresche che colgono l’iniziativa come un metodo di studio all’aperto. Fondamentale che vi sia un ricambio generazionale, che avvicini i ragazzi al mondo agricolo e più in generale ad attività produttive legate all’utilizzo della terra, settore in cui ancora gli occupati sono di età avanzata. L’appuntamento è all’anno prossimo, all’edizione del 2010, auguro un proficuo inverno di lavoro a tutti coloro i quali si adoperano per la buona riuscita della manifestazione.

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