Santa Maria di Piego

Presentazione

In una bolla del Papa Onorio II a Pietro Vescovo del Montefeltro del 1125 è la prima chiesa ricordata nell’elenco delle parrocchie del Montefeltro. E in effetti fu parrocchiale extra-moenia di Monterone fino al Settecento, quando per comodità la chiesa principale fu costruita all’interno del borgo medievale (a poche centinaia di metri da Piego).
Piego, toponimo di chiara origine romana (Piego, dal latino “pagus”: villaggio), fu luogo di culto molto antico e di frequentazione di popolazioni picene e poi romane e longobarde, come attestano alcuni ritrovamenti archeologici e alcune pietre lavorate inserite nella struttura.

L’attuale edificio risale ai primi dell’800. E’ una semplice struttura in pietra, recentemente intonacata, che, dall’alto di un monticello isolato, domina la strada di avvicinamento a Sestino dal versante marchigiano e la moderna zona industriale. Tetto a capanna, campanile a vela, cantoria ancora discretamente conservata, vi si onora oggi la Madonna Addolorata.

In occasione del Giubileo del 2000, il Santuario è stato inserito in un itinerario denominato “La Via Romea dell’Arte contemporanea” che tocca ben 12 cappelle o chiesette, dove all’interno di ciascuna un pittore contemporaneo ha realizzato un dipinto che richiamasse il tema del Giubileo. A Piego la pittrice Fleur Beverley ha realizzato un dipinto sulla parete retrostante l’altare che si rifà alla devozione per Santa Eurosia.

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